Il Dietologo è un laureato in Medicina e Chirurgia che successivamente ha frequentato una Scuola di specializzazione di 4 anni in Scienza dell’Alimentazione conseguendone il relativo diploma. La sua formazione avviene nei reparti ospedalieri a contatto col malato e negli ambulatori dei servizi di dietetica e nutrizione clinica. È sinonimo infatti di Nutrizionista Clinico. Il termine “nutrizionista” è più generico e spesso fuorviante perchè raccoglie molte altre figure non mediche, ad esempio farmacisti o biologi, che hanno frequentato corsi sull’alimentazione. I test per le intolleranze alimentari proposti in ambito non medico sono molto costosi. Il mondo scientifico tuttavia non li ritiene sufficientemente affidabili. La medicina ufficiale è in grado di dare moltissime risposte sulle intolleranze. Le principali riguardano il lattosio e l’intolleranza al glutine. Molti test presenti sul mercato possono sembrare comodi e immediati. In realtà escludono moltissimi alimenti che al contrario si possono tranquillamente assumere. Rivolgetevi sempre ad un dietologo. Non si modifica il proprio modo di mangiare sulla base di questi test! I test per le intolleranze alimentari vanno chiesti dal Nutrizionista Clinico dopo una visita medica accurata. Non possono essere richiesti online in modo sommario e approssimativo. Un medico deve ascoltare, visitare, raccogliere i dati del paziente e infine proporre una soluzione personalizzata. Se manca anche uno solo di questi elementi non fidatevi. Scegliete bene, sulla base di un curriculum serio e chiaro. Il nutrizionista clinico è un medico specialista in Scienza dell’Alimentazione con indirizzo in Nutrizione Clinica. Perché necessita di 11 anni di studio a tempo pieno, 7 per la facoltà di medicina e chirurgia e l’abilitazione con l’iscrizione all’Albo dei Medici chirurghi, 4 per la scuola di specializzazione che i medici, a differenza degli altri professionisti che vi accedono, devono obbligatoriamente frequentare a tempo pieno. Così si forma il medico nutrizionista clinico, l’unico che può visitare il paziente, prescrivere gli esami necessari ad una valutazione diagnostica completa e prescrivere la terapia più idonea, sia essa dietetica, con integratori alimentari, oppure farmacologica.

